A chi serve davvero
Se vai in kayak, fai rafting o passi giornate in spiaggia con roba elettronica che non puoi permetterti di rovinare, una dry bag è una di quelle cose che sembrano superflue fino al primo momento in cui ti salva il telefono. Fidati. La chiusura a rotolo, quella classica che arrotoli tre volte e chiudi con il gancio, funziona bene per quello che è: una protezione da schizzi, pioggia e immersioni brevi.
Il formato da 2L è piccolo. Ci stai dentro il telefono, qualche banconota, le chiavi e poco altro. Non è uno zaino da escursione, non ci carichi un cambio di vestiti completo. Ma non è neanche quello che ti viene venduto: la tracolla e il marsupio inclusi la rendono versatile per attività leggere.
I limiti che non ti dicono
Il materiale è plastica leggera, non rinforzata. Se la trascini su rocce o la usi con trattamento brusco quotidiano, durerà una stagione. Forse due se la tratti bene. A 11€ ci sta, ma non aspettarti la robustezza di una Ortlieb da 40€.
Un'altra riserva onesta: la custodia per il telefono inclusa è sottile. Protegge da qualche schizzo, non da immersioni prolungate. Non affidarci uno smartphone da 1000€ in acque agitate.
Il verdetto
Per chi fa attività acquatiche occasionali, gite al mare o qualche weekend in barca, a questo prezzo è difficile trovare da ridire. Non è il prodotto definitivo, ma per quello che costa fa il suo lavoro senza pretese.