Quello che colpisce subito
La prima volta che accendi la Smart Band 10 ti aspetti il solito display spento e slavato dei tracker economici. Invece no: l'AMOLED da 1,72 pollici è nitido, luminoso, leggibile al sole. Non è una cosa scontata a questo prezzo. Fidati.
L'autonomia di 21 giorni è dichiarata, quindi nella realtà scendi un po', ma arrivare tranquillamente a due settimane con GPS del telefono e notifiche attive è fattibile. La ricarica rapida aiuta: mezz'ora e sei a posto per giorni.
A chi conviene davvero
Se vuoi un tracker per controllare i passi, il sonno, la frequenza cardiaca e magari registrare una corsa senza spendere cifre assurde, questa è probabilmente la risposta più sensata sul mercato ora. Punto. È resistente fino a 5ATM, quindi nuotarci non è un problema, e HyperOS 2.0 rende l'interfaccia più fluida rispetto alle generazioni precedenti.
La bussola integrata è un dettaglio che non tutti notano ma che chi fa trekking apprezza.
Le riserve oneste
I 150+ sport sono una di quelle cifre gonfiate che servono al marketing più che a te. Nella pratica, le modalità davvero utili sono una decina. E l'app Mi Fitness funziona, ma non è esattamente un piacere da usare: qualche sezione è ancora tradotta male e la navigazione non è intuitiva al primo impatto.
Se vuoi GPS autonomo senza portare il telefono, devi guardare altrove. Qui il GPS è assistito dallo smartphone.
A 26 euro però è difficile trovare argomenti seri contro.