Cosa cambia davvero rispetto a un manuale

La prima settimana con un iO 3 è strana. Non perché sia complicato, anzi, ma perché i denti finiscono puliti in modo diverso. Quella sensazione liscia che di solito senti solo uscendo dall'igienista. Poi ci fai l'abitudine e non torni indietro.

Il motivo tecnico è il sistema a rotazione-oscillazione con la coppia magnetica che guida la testina. In pratica la spazzola lavora con un movimento preciso, non devi fare pressione. Anzi, se premi troppo, un sensore ti avvisa. Dettaglio piccolo ma che fa la differenza se sei di quelli che strofinano forte per abitudine.

A chi lo consiglio e a chi no

Se sei già contento del tuo manuale e non hai nessun problema gengivale, probabilmente non senti il bisogno di questo. L'iO 3 è pensato per chi vuole qualcosa di meglio senza spendere cifre assurde. A 49 euro con custodia da viaggio, testina di ricambio e dentifricio inclusi, il bundle ha senso.

Personalmente lo consiglio soprattutto a chi ha gengive sensibili. Quel sensore di pressione non è un gadget: ti cambia il modo di lavarti i denti in poche settimane.

La riserva onesta? Il timer a 2 minuti con divisione in quadranti può sembrare fastidioso all'inizio. Ci si abitua, ma se odi i ritmi imposti potresti trovarlo irritante.

Non è lo spazzolino più avanzato della linea iO, mancano alcune modalità degli iO Series 6 o 9. Ma per un primo spazzolino elettrico serio, fa il suo lavoro senza fronzoli.