Un mouse che non ti delude, ma sai già cosa aspettarti
Quindici euro. Meno di una pizza con una birra. E ti porti a casa un mouse Logitech con sensore a 8.000 DPI, RGB su tutta la rotellina e sei pulsanti programmabili. Onestamente, a questa cifra non hai molto da ridire.
L'ho usato per qualche settimana su una scrivania condivisa, quello scenario in cui non vuoi rischiare un periferico da 80 euro. Leggero, forse troppo per chi è abituato a mouse con un po' di peso sotto la mano. La plastica non è premium, si sente. Ma il click è preciso, il sensore non impazzisce, e il cavo non si aggroviglia come quelli di certi concorrenti a prezzi simili.
A chi conviene davvero
Se stai mettendo su una postazione da zero, o cerchi un secondo mouse da tenere in borsa per il portatile, il G203 è una scelta solida senza pensarci troppo. Funziona bene su Windows, su Mac con qualche limite nel software, e il software Logitech G HUB è tra i più decenti del settore per la personalizzazione.
Non è un mouse per chi gioca a titoli competitivi seriamente. Se passi ore su sparatutto e vuoi un sensore ottico con zero accelerazione e grip studiato, devi spendere di più. Questo lo sai già.
La riserva onesta: il peso ridotto può essere uno svantaggio se hai una mano grande o preferisci uno stile di presa palm grip. In quel caso potresti sentirti meno a tuo agio dopo un'ora di uso continuato.