Il problema con i teli da due soldi
Lo scenario è sempre lo stesso: compri una cover economica, la metti sul barbecue a ottobre, e a marzo la trovi raggrinzita, scolorita, con uno strappo sul lato. Buttata. Il Jemkgeik parte da una posizione onesta: 22 euro, misure dichiarate 145x61x117 cm, tessuto che dovrebbe reggere pioggia, polvere, sole, neve. E feci di uccelli, che non è dettaglio trascurabile se hai alberi vicino al gazebo.
Cosa funziona, cosa no
Le misure coprono bene un barbecue a carrello di medie dimensioni, il tipo più comune nei giardini italiani. Il tessuto ha una discreta densità al tatto, non è quella plasticaccia traslucida che sembra un sacchetto della spesa gigante. L'impermeabilità sembra funzionare almeno nel breve periodo, ma onestamente non ho dati su come regge dopo due o tre stagioni di esposizione continuativa.
La riserva che mi sento di fare è questa: il brand non dice nulla sulla grammatura del tessuto né sulle cuciture dei bordi, che sono il punto dove le cover economiche cedono per prime. Se vivi in una zona con venti forti o grandinate serie, potrebbe non bastare.
A chi lo consiglio
A chi ha un barbecue da giardino di fascia media e non vuole spendere 50 euro per una cover. Per uso stagionale, riposto in inverno e tirato fuori a primavera, fa il suo lavoro. Se invece il tuo barbecue rimane fuori 365 giorni l'anno sotto ogni condizione, cerca qualcosa con specifiche tecniche più solide. A 22 euro, però, il rapporto rischio-beneficio è accettabile.