Cosa aspettarti davvero

Exploding Kittens non è un gioco di strategia. Punto. Se lo compri sperando in profondità tattica, resterai deluso. È un gioco di fortuna gestita, bluff leggero e caos controllato, dove l'obiettivo è non pescare il gatto esplosivo. Semplice così.

L'ho tirato fuori a una cena di qualche mese fa, tavolo misto: nonno settantenne, cugino sedicenne, amici che non si conoscevano tra loro. In due turni avevano già capito le regole. In cinque ridevano. Questo è il suo vero punto di forza: abbassa le barriere d'ingresso quasi a zero.

A chi conviene (e a chi no)

Fidati, se cerchi qualcosa da giocare in famiglia con bambini sopra i 7 anni, o vuoi un rompighiaccio per serate con gente nuova, questo fa al caso tuo. Quindici minuti a partita, regole su una singola carta, illustrazioni assurde che già da sole fanno ridere.

Se invece sei abituato a Wingspan, Terraforming Mars o qualsiasi cosa con un manuale di 40 pagine, lascia perdere. Non è il tuo gioco e lo saprai già dopo la prima partita.

Una riserva onesta: la rigiocabilità nel lungo periodo è limitata. Dopo una ventina di partite l'effetto sorpresa si consuma. Non è un gioco da tenere sul tavolo ogni settimana per mesi, ma per quello che costa e per le serate che ti regala, il rapporto è più che onesto.

Il dettaglio che nessuno menziona

Le carte hanno una texture leggermente opaca, gradevole al tatto. Piccola cosa, ma quando mescoli continuamente durante una serata, si nota.