L'estetica non è tutto, ma conta

La prima volta che ho tenuto in mano un DualSense nella colorazione Techno Red, la sensazione è stata quella di un controller che vuole essere visto. Il rosso acceso su nero, con le finiture lucide sulle levette, fa il suo effetto. Non è un colore sobrio, e va bene così: Sony lo sa, e chi lo compra lo sa.

Detto questo, l'estetica non cambia quello che c'è sotto, e quello che c'è sotto è ancora tra le cose migliori che trovi su un controller console. I grilletti adattivi fanno ancora la differenza in certi giochi - sentire la resistenza di un arco che si tende o di un freno che si blocca non è un gimmick, una volta che ci sei abituato non torni indietro. Il feedback aptico è preciso, restituisce sfumature che il classico rumble non riesce a dare.

A chi conviene, a chi no

Se hai già un DualSense bianco standard funzionante, onestamente non c'è un motivo tecnico per comprarne un secondo uguale. Il Techno Red ha senso se cerchi un controller di ricambio, se giochi spesso in co-op, o semplicemente se vuoi qualcosa che si distingua sulla scrivania.

La riserva che ho è il prezzo: a 57 euro siamo nella fascia alta per un controller first-party, e senza sconto attivo bisogna volerlo davvero. Non è una spesa impulsiva. Se lo usi ogni giorno su PS5, però, fidati che te lo ripaga in esperienza di gioco. La build quality regge.