La domanda giusta è: hai ancora bisogno di un dizionario cartaceo?

Onestamente, per la maggior parte delle persone la risposta è no. Lo smartphone fa il lavoro, spesso bene. Ma ci sono situazioni in cui un dizionario fisico ha ancora senso: studi la lingua sul serio, segui un corso, hai bisogno di capire sfumature che un traduttore automatico appiattisce. In quei casi, meno di dieci euro per un volume bilingue completo è una cifra ridicola.

Ricordo un pomeriggio a preparare una lettera formale in inglese: DeepL mi dava tre opzioni tutte credibili, ma nessuna mi convinceva del tutto. Ho aperto il dizionario, ho letto la voce per intero con gli esempi d'uso, e in due minuti avevo la risposta. Non è nostalgia, è semplicemente uno strumento diverso che lavora in modo diverso.

A chi conviene, a chi no

Conviene se sei studente, se insegni, o se lavori con i testi e hai bisogno di una fonte cartacea affidabile da tenere sulla scrivania. Non conviene se cerchi qualcosa di tascabile da portare in viaggio o se usi l'inglese solo per capire le istruzioni di un elettrodomestico.

La riserva onesta: non ho dati precisi sul numero di lemmi o sull'anno dell'ultima edizione, e su un dizionario sono dettagli che contano. Prima di comprarlo, vale la pena verificare la scheda prodotto completa su Amazon. A questo prezzo il rischio è basso, ma la trasparenza è dovuta.