Cosa aspettarsi davvero
Nomi Cose e Città lo conosci già, anche se non lo sai. Quella partita fatta su un tovagliolo di carta al campeggio quando avevi dodici anni. Clementoni ha preso quella stessa idea e l'ha messa in 50 carte con categorie pronte, pensate per chi non vuole perdere cinque minuti a inventarsi le regole.
Honestamente, il formato carte funziona. Niente tabellone da montare, niente segnalini che cadono sul pavimento. Tiri fuori il mazzo, peschi una carta con le categorie, qualcuno fischia (o fa le veci del fischio) e si parte. Per i bambini dai 6 anni in su è accessibile perché le categorie sono calibrate, non ti ritrovi con 'filosofo greco' come voce da riempire.
A chi conviene, a chi no
Se cerchi qualcosa da portare a una cena con gente mista - adulti, ragazzini, un nonno scettico - questo è il gioco. Piccolo, economico, immediato. Non richiede spiegazioni elaborate e scalda l'atmosfera in cinque minuti.
Se invece sei un giocatore abituato a titoli con più profondità, preparati a stufarti dopo due o tre partite. È un passatempo, non un hobby. Il valore sta tutto nella compagnia, non nel meccanismo di gioco in sé.
Una riserva onesta: 50 carte si consumano. Dopo una ventina di sessioni rischi di rivedere le stesse categorie. Per qualcuno è un limite, per chi lo usa una volta ogni tanto non cambia nulla.
A 7 euro circa, il rapporto qualità-utilizzo è solido. Non è un acquisto che ti farà mai rimpiangere.