Il mattoncino bianco che tutti conoscono
Se hai un iPhone o un iPad, probabilmente questo alimentatore lo hai già visto mille volte. Il cubo bianco da 20W di Apple è diventato quasi uno standard domestico, nel bene e nel male. Piccolo, compatto, si infila ovunque. Nel cassetto del comodino, nello zaino, nella borsa del lavoro.
Personalmente ne ho uno in ogni stanza. Non per scelta ideologica, ma perché funzionano e non si rompono. Questo è il punto.
Cosa fa bene e cosa fa meno bene
La ricarica rapida su iPhone 8 in su è reale: da zero a cinquanta percento in circa trenta minuti, e si sente. Il cavo USB-C è ovviamente escluso dalla confezione, dettaglio che Apple continua a fare e che continua a essere fastidioso.
Il problema, onestamente, è il prezzo. Ventidue euro per un alimentatore è tanto. Sul mercato esistono alternative da terze parti, compatibili MFi, che costano la metà e si comportano in modo più che decente. Fidati, le ho provate.
Detto questo, c'è una differenza: la costruzione. Il connettore di questo alimentatore regge nel tempo meglio di quasi tutto quello che ho passato tra le mani. Se sei il tipo che perde o rompe i caricatori ogni sei mesi, forse non è il tuo prodotto. Se invece compri una volta e vuoi dimenticarti il problema, il prezzo diventa più ragionevole.
A chi conviene davvero
Te lo dico chiaro: se hai già un alimentatore che funziona, non c'è motivo di comprare questo adesso, specialmente senza sconto. Se invece stai partendo da zero, viaggi spesso, o vuoi un secondo caricatore affidabile da tenere fisso in ufficio, qui hai una scelta solida. Niente di più, niente di meno.